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Mettiamo subito le cose
in chiaro... secondo la mia modesta opinione la FJR è una moto
praticamente perfetta! Tuttavia, si sa, tutti i principi della qualità
ci ricordano che qualsiasi cosa può essere oggetto di miglioramento
continuo. Ecco quindi che piano piano ho iniziato ad apportare delle
piccole modifiche prevalentemente estetiche alla mia moto e ad
aggiungere accessori originali e non, provvedendo personalmente a tutti
i montaggi:
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| Presa 12 Volt | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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La presa 12 volt, inizialmente posta
direttamente sulle plastiche interne del cupolino, è stata spostata
all'interno del portaoggetti che ho montato. L'ho collegata direttamente alla batteria inserendo un fusibile per sicurezza. |
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| Contrappesi manubrio argentati | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Avendo montato le manopole riscaldate ho
dovuto optare per dei contrappesi differenti in quanto le manopole
risultano un pelo più corte delle originali. Dovendoli cambiare ho optato per un colore acciaio satinato. |
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| Protezione fiancatine e serbatoio Tanksplatter | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Un must per evitare che le gambe graffino il
serbatoio! Si tratta di pellicole che si attaccano al serbatoio grazie un
"effetto ventosa" e possono essere rimosse e rimesse tutte le
volte che si vuole. Acquistate negli states arrivano da tanksplatter con una busta in tempi molto rapidi e già correttamente sagomate per l'applicazione. Esistono kit con protezioni per diverse parti della moto, ma dopo averli provati consiglio solo quelli da serbatoio!. |
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| Supporto bauletto smontabile e cablaggio terzo stop | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Fin dal primo utilizzo della mia FJR mi sono
trovato nell'imbarazzo di non sapere come montare un bauletto (GI.VI) non
esistendo (ai tempi) accessori udfficiali o aftermarket. Mi sono quindi
arrangiato per un po' di tempo con una piastra fissata in modo posticcio
ma sicuro sul portapacchi, inamovibile ed esteticamente discutibile.
Avendo avuto modo di conoscere Massimo (prima) e Vincenzo (poi) ho copiato e perfezionato (anche grazie ad amici e clienti) un sistema che permette di fissare una piastra per bauletto GI.VI. sfruttando gli attacchi già esistenti sulla moto con la possibilità di rimuoverla svitando tre semplici viti a brugola. Ora vi spiego come! La prima foto a lato rappresenta il lavoro finito: la piastra giace "sospesa" pochi millimetri sopra il portapacchi originale (senza rovinarlo) avvitandosi direttamente sul telaio grazie a tre distanziali... ma andiamo per ordine. Le altre foto a lato rappresentano il "kit" da me predisposto (ne ho fatti diversi esemplari che sono a disposizione del club). Il "kit" è composto da una piastra in acciaio lavorata con taglio laser e verniciata a polvere, di colore nero. Questa piastra può essere abbinata esclusivamente con la piastra GI.VI in alluminio della serie "Monorack F" in quanto ne ricalca perfettamente le forme lasciando disponibili tre occhielli per il posizionamento delle viti di fissaggio. Nel kit sono quindi presenti 3 distanziali in acciaio lavorato dal pieno, 3 viti in acciaio con rondelle, due guarnizioni di finitura e due tappi. Le foto (1) mostrano alcune la fase di foratura del codone al fine di "portare alla luce" i due attacchi già esistenti (sono predisposti per il montaggio del topcase originale Yamaha). Per procedere occorre naturalmente disporre di una dima in cartone che ovviamente ho preparato e fa parte del "kit". Il montaggio richiede il temporaneo smontaggio del portapacchi originale. Una volta segnati i punti si procede prima forando con una punta da legno di diametro ridotto (4 mm può andare bene) per verificare la centratura, quindi con una fresa da 18 millimetri per liberare gli attacchi (si vedono bene nella terza foto del gruppo 1). Le foto (2) mostrano i distanziali su cui viene avvitata la piastra. Il kit comprende a questo punto due guarnizioni in gomma per rifinire i fori effettuati e due tappi per poterli chiudere quando la piastra viene smontata. Questo sistema oltre me lo montano Massimo
e Vincenzo (ma non il mio kit), Michelangelo (la cui moto è nelle foto
qui sotto), Roberto di Modena e Fabio. |
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| Contamarce Acumen | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Stanco di cercare la sesta marcia, nel
Settembre 2003 ho seguito i consigli di Vincenzo ed ho montato un
contamarce
Acumen.
L'ho scelto di colore verde per rimanere uniforme al colore della
strumentazione di notte, di giorno però si fatica un po' a leggerlo se ci
batte il sole contro. L'installazione non è delle più agevoli... occorre saldare ben 7 fili direttamente al connettore della centralina posto sottosella, dietro alla scatola di ingresso all'airbox. Con molta pazienza e grazie allo schema dei colori fornito in dotazione la cosa è riuscita al primo colpo! La posizione in cui l'ho messo, grazie all'utilizzo di velcro, non ha richiesto alcuna perforazione delle plastiche. |
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| Allarme Psyco | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Da inserire ... |
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| Manopole riscaldate Yamaha | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Da inserire ... |
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| Supporto cupolino verniciato argento | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il modello FJR '2003 rispetto ai precedenti si
differenzia per una serie di modifiche funzionali ed estetiche. Uno dei
dettagli consiste proprio nella presenza della verniciatura in tinta
con la carrozzeria sul supporto del cupolino, anzichè il più semplice
"nero plastica". Poichè dovevo far verniciare il parafango
posteriore ed il sottocodone (che arrivano grezzi dalla Top-line) ho
approfittato per far verniciare anche lui... |
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Ed ecco qui a fianco il risultato finale! N.B. Poichè dopo 1 anno e mezzo il colore è saltato via causa grandine e lavaggi l'ho sostituito con un ricambio del modello bicolore (argento ed azzurro) del 2005. L'argento del bicolore 2005 è infatti lo stesso del modello 2001! Il pezzo si presenta esteticamente identico... |
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| Parafango posteriore Top-line | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Per quanto mi riguarda mi piacciono molto i
parafanghi posteriori, tanto che già sull'XJ900 avevo fatto la stessa
modifica. Anche l'FJR non ne prevede l'adozione, pertanto la modifica era
d'obbligo. Ho optato per un prodotto della Top-Line: il parafango, in fibra di vetro, risulta strutturalmente molto solido e presenta anche un paraschizzi per il disco del freno. L'acquisto l'ho fatto via internet alla Burn-out... gente seria ed affidabile. |
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Si installa utilizzando le viti originali in
quattro differenti punti e precisamente: sul lato destro, le due viti che
tengono sia in alto che in basso la barra di sostegno del freno posteriore
(per il montaggio, tuttavia, deve essere smontato l'anello di supporto del
tubo del freno posteriore); sul lato sinistro uno dei bulloni che giunge
il cardano alla coppia conica e le due viti di supporto della plastica di
protezione dell'uscita del cardano dal motore (quasi dietro la pedana
sinistra). Una volta montato risulta molto rigido e ben centrato alla
ruota. Le istruzioni di montaggio vengono fornite esclusivamente in
francese e si desume che, salvo montarlo unitamente al sottocodone come ho
fatto io, occorre altrimenti smontare la ruota per maggiore praticità e
spazio di lavoro. Seguono alcune foto delle diverse fasi:
(1), (2) il parafango posteriore visto da
sopra (foto rese possibili solo perchè è stato rimosso il passaruota
originale) |
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| Sottocodone top line | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Non ho saputo resistere al fascino dei
sottocodoni "Racing" proposti dalla Top-line, anch'esso
acquistato dalla Burn-Out. Anche Il
sottocodone, come il parafango, è in fibra di vetro e risulta
strutturalmente molto solido, tuttavia presenta a mio avviso alcuni
"difetti" che rendono il montaggio particolarmente complesso e
lungo. Anche dimensionalmente presenta alcuni difetti come ad esempio la
distanza di due fori (gli unici per il fissaggio al telaio) che ho dovuto
ingrandire di qualche mm, o la linearità del bordo inferiore (vedi foto 8
nella zona sotto la maniglia per alzare la moto sul cavalletto centrale)
che potrebbe essere senz'altro migliorata o ancora l'accoppiamento con la
parte sottostante il faro, dove ho dovuto mettere una guarnizione (foto 7)
e dove la fessura per la luce di illuminazione della targa risulta troppo
piccola e sottile.
Per procedere all'installazione occorre innanzi tutto togliere il passaruota originale che non servirà più. Smontare il passaruota è un'impresa. A parte le viti di fissaggio a telaio, infatti, presenta tre punti critici: al passaruota sono fissati una serie di componenti (serbatoio olio freno posteriore, 3 elementi del circuito elettrico e blocchetto di apertura sella) che vanno tutti ovviamente smontati; il passaruota inoltre arriva fino al serbatoio, passando sotto la vaschetta portaoggetti anteriore che deve essere rimossa e poi rimontata (attenzione, alla vaschetta portaoggetti è fissata la centralina elettronica della moto!); la zona del portatarga, infine, è sicuramente ottimizzata per le minuscole targhe francesi (invidia!!) pertanto risulta troppo verticale per le targhe nostrane. Questa operazione richiede lo smontaggio di una serie innumerevole di viti e fastner che in buona parte non serviranno più e dovranno essere gelosamente conservati con il passaruota originale! L'installazione del sottocodone è relativamente semplice in quanto viene fissato al telaio con gli unici due fastner da utilizzare, quindi inserito con un abile gioco di incastro al codino, a cui si fissa mediante 4 viti fornite in dotazione. Fin qui è un gioco di 5 minuti, ma il bello viene dopo: occorre infatti trovare una sistemazione per tutti gli elementi che prima avevano un supporto ed ora si trovano senza e, importantissimo, provvedere a proteggere la centralina elettronica che inferiormente non ha più la protezione fornita dagli incredibili incavi presenti nel passaruota originale! Una volta terminato il montaggio il codino risulta perfettamente rigido e privo di qualsiasi vibrazione, inoltre il vano sottosella risulta notevolmente aumentato nella capacità di carico, soprattutto nella zona del codino (foto 3 e 5)! Soluzioni da me adottate: Seguono alcune foto delle diverse fasi: (1), (2), (3) varie fasi di smontaggio del
passaruota originale e montaggio del
sottocodone |
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| Sella Corbin |
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Dopo la mia precedente esperienza con un sella
Corbin(sul
mio Diversion 900) non ho potuto resistere al suo acquisto anche per il
mio FJR1300. La sella risulta infatti estremamente più confortevole nei
lunghi viaggi, non solo per la sua maggiore rigidità, ma anche grazie
alla maggiore possibilità di movimento longitudinale e trasversale. Un grazie particolare va a mia sorella Cristiana, che dagli states mi ha spedito il "pacco" che vedete qua sotto! |
| Apposizione logo FJR1300 Club Italia | |
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Ricordo ancora quando Vincenzo lancio per la prima volta l'idea di portare un "simbolo di riconoscimento" sulla moto per gli appartenenti al Club... allora si era pensato ad un adesivo sul parabrezza ma poi non se ne è fatto nulla... io invece ho pensato e fatto realizzare degli adesivi che possono essere apposti sopra il logo ricreando così il "tricolore" e componendo la dicitura "Club Italia". Anche
in questo caso gli adesivi sono diventati un gadget che ho messo a
disposizione del Club in diverse decine di esemplari... |
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| Impianto interfono Autocom e GPS/Audio Nokia 7710 | |
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Ho cercato per anni una soluzione ai problemi di comunicazione sulla moto... finalmente nel 2005 ho trovato tutti gli elementi per risolvere i miei problemi. (1) L'interfono Autocom rappresenta una soluzione professionale ad altissimo livello, che garantisce un ascolto perfetto fino alla velocità massima della moto! Come si evince dalle foto l'ho posizionato sotto sella dove viene alimentato direttamente dalla batteria tramite circuito sotto chiave. Non contento ho predisposto le prese per i cavi di collegamento direttamente sulle carene, in posizione strategica (2) All'interfono ho abbinato un
Telefono Nokia 7710 che mi garantisce: telefonia (attivazione automatica
con la chiamata), radio, lettore mp3 e navigatore GPS (Tom Tom Mobile
5.0). Unico neo è che quando piove devo riporlo al sicuro. |
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(1)
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(2)
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(3)
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| Ammortizzatore Wilbers |
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La modifica questa volta nasce da una delle
componenti meno efficaci dell'FJR: la sospensione posteriore. Complice il
fatto di avere oltre 100.000 km sulle spalle da tempo sentivo infatti la
necessità di sostituirla, La scintilla me l'ha data Stefano "Teerex"
con un post sul forum in cui osannava la nuova sospensione Wilbers
da lui acquistata. Quando anche Mario l'ha presa mi sono detto... "se
lo fa lui le devo fare priprio anche io (!!!!)" Lo smontaggio ed il rimontaggio, seppur non tecnicamente difficile, sono attività molto poco agevoli vista la posizione di lavoro e la sporcizia che pervade la parte inferiore della moto...Le foto (1) si riferiscono allo amontaggio. Con l'ausilio di un martinetto si tiene sollevata la ruota posteriore, quindi si iniziano a smontare i leveraggi ed infine la vite superiore. Le foto "2" mostrano la fase che Stefano chiama "il parto": il vecchio ammortizzatore deve essere letteralmente sfilato lasciando spazio alla sede visibile nella seconda foto del secondo gruppo. Si può quindi iniziare a preparare il montaggio, senza dimenticare (3) di ingrassare per bene i perni della sospensione. Le foto 4 e 5 mostrano il risultato finale, con tanto di manopola per la regolazione in remoto del precarico. Inutile dire che il nuovo ammortizzatore è semplicemente fantastico! N.B. 1: La moto è completamente smontata per motivi diversi dalla necessità di sostituire l'ammortizzatore.... N.B. 2: Come FJR Club Rinolfi garantisce
uno sconto aggiuntivo per l'acquisto, vai a vedere sul sito del club! |
| Verniciatura bicolore | |
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Vederla e innamorarmi a prima vista è stato un tutt'uno: la versione "bicolore" uscita nel 2005 mi ha talmente affascinato da decidere di riproporlo, con una variante, sulla mia moto. Dopo aver studiato a lungo la cosa mi sono reso conto che la versione bicolore ha la peculiarità di avere una base argento (come la mia) con una carena azzurra su cui sono state dipinte delle strisce argento, mentre i lati del serbatoio hanno assunto la colorazione azzurra della carena. Sostituendo la carena, quindi si è già alla metà dell'opera. Ho dovuto sudare sette camicie per convincere Fabio a fare la prova di scambiare la mia carena argento con la sua rossa (Fase 1)... ma ne è valsa la pena! Dopo 2 mesi circa di "prova" con le carene invertite e la conferma dell'avvenuto trasferimento di proprietà ho provveduto a smontare tutti i pezzi della moto (incluso sottocodone, parafango posteriore e portapacchi) per portarli dal carroziere.(Fase 2) Ecco quindi il risultato finale...dopo 2 mesi di lavori... |
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FASE 1 |
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FASE 2 |
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| FASE 3 | |
| Portaoggetti | |
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Ecco fatto! Dopo la scivolata di Gennaio 2006
ho montato il portaoggetti dei modelli 2003 sulla mia 2001. In più l'ho
fatto verniciare in tinta con la carrozzeria come i modelli 2006. Il
lavoro è particolarmente semplice per le FJR argento come la mia in
quanto può sfruttare i ricambi del bicolore 2005. |
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| Supporto GPS | |
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Per il mio palmare Imate Jasjar che monta
Tomtom navigator ho utilizzato un supporto standard da auto, montato su
una staffa in alluminio originale Yamaha. La staffa si monta sulle viti di fissaggio del manubrio Il risultato complessivo è molto gradevole e il fissaggio più che discreto, il navigatore risente solo delle buche più perniciose. |
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| Frecce bianche | |
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Ho trovato su E-Bay questi bellissimi
indicatori di direzione bianchi anzichè gialli. Arrivano dalla Germania con la lampadina gialla da sostituire all'originale. Il costo e la difficoltà dell'intervento sono minimi, ma l'effetto è veramente bello! |
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| Logo cirillico | |
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Ho fatto fare questi adesivi a memoria del
viaggio a S.Pietroburgo. Le lettere non sono altro che la scritta "FJR"
in cirillico! |
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| Griglie argento | |
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Queste fantastiche griglie in alluminio le ho
trovate su E-bay da un artigiano Tedesco. Vengono incollate sul retro delle carene e danno alla moto un'aria molto più "aggressiva". ...Ora si tratterà di capire se limitano
il dissipamento del calore... |
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