Mettiamo subito le cose in chiaro... secondo la mia modesta opinione la FJR è una moto praticamente perfetta! Tuttavia, si sa, tutti i principi della qualità ci ricordano che qualsiasi cosa può essere oggetto di miglioramento continuo. Ecco quindi che piano piano ho iniziato ad apportare delle piccole modifiche prevalentemente estetiche alla mia moto e ad aggiungere accessori originali e non, provvedendo personalmente a tutti i montaggi:
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Data Modifica
1 21/07/2001  Presa 12 Volt
2 24/12/2002  Contrappesi manubrio argentati
3 15/05/2003  Protezioni fiancatine e serbatoio Tanksplatter
4 21/06/2003  Supporto bauletto smontabile e cablaggio 3° stop
5 28/09/2003  Indicatore marce Acumen
6 08/12/2003  Allarme Psyco
7 08/12/2003  Manopole riscaldate Yamaha
8 10/01/2004  Supporto cupolino verniciato argento 
9 10/01/2004  Parafango posteriore Top-line
10 17/01/2004  Sottocodone Top-line
11 14/06/2004  Sella Corbin
12 05/02/2005  Apposizione Logo FJR1300 Club Italia
13 15/05/2005  Impianto interfono Autocom e Audio/GPS Nokia 7710
14 10/09/2005  Ammortizzatore Wilbers
15 23/09/2005  Verniciatura bicolore
16 30/01/2006  Riparazione post scivolata... 
17 15/02/2006  Portaoggetti
18 01/07/2006  Supporto per palmare I-Mate Jasjar (GPS)
19 15/09/2006  Frecce bianche 
20 30/09/2006  Logo cirillico
21 03/01/2007  Griglie argento
 Presa 12 Volt
La presa 12 volt, inizialmente posta direttamente sulle plastiche interne del cupolino, è stata spostata all'interno del portaoggetti che ho montato.
L'ho collegata direttamente alla batteria
inserendo un fusibile per sicurezza.

 Contrappesi manubrio argentati
Avendo montato le manopole riscaldate ho dovuto optare per dei contrappesi differenti in quanto le manopole risultano un pelo più corte delle originali.
Dovendoli cambiare ho optato per un colore acciaio satinato. 

 Protezione fiancatine e serbatoio Tanksplatter
Un must per evitare che le gambe graffino il serbatoio! Si tratta di pellicole che si attaccano al serbatoio grazie un "effetto ventosa" e possono essere rimosse e rimesse tutte le volte che si vuole. 
Acquistate negli states arrivano da
tanksplatter con una busta in tempi molto rapidi e già correttamente sagomate per l'applicazione. Esistono kit con protezioni per diverse parti della moto, ma dopo averli provati consiglio solo quelli da serbatoio!.

 Supporto bauletto smontabile e cablaggio terzo stop
Fin dal primo utilizzo della mia FJR mi sono trovato nell'imbarazzo di non sapere come montare un bauletto (GI.VI) non esistendo (ai tempi) accessori udfficiali o aftermarket. Mi sono quindi arrangiato per un po' di tempo con una piastra fissata in modo posticcio ma sicuro sul portapacchi, inamovibile ed esteticamente discutibile.

Avendo avuto modo di conoscere Massimo (prima) e Vincenzo (poi) ho copiato e perfezionato (anche grazie ad amici e clienti) un sistema che permette di fissare una piastra per bauletto GI.VI. sfruttando gli attacchi già esistenti sulla moto con la possibilità di rimuoverla svitando tre semplici viti a brugola. Ora vi spiego come!

La prima foto a lato rappresenta il lavoro finito: la piastra giace "sospesa" pochi millimetri sopra il portapacchi originale (senza rovinarlo) avvitandosi direttamente sul telaio grazie a tre distanziali... ma andiamo per ordine.

Le altre foto a lato rappresentano il  "kit" da me predisposto (ne ho fatti diversi esemplari che sono a disposizione del  club). Il "kit" è composto da una piastra in acciaio lavorata con taglio laser e verniciata a polvere, di colore nero. Questa piastra può essere abbinata esclusivamente con la piastra GI.VI in alluminio della serie "Monorack F" in quanto ne ricalca perfettamente le forme lasciando disponibili tre occhielli per il posizionamento delle viti di fissaggio. Nel kit sono quindi presenti 3 distanziali in acciaio lavorato dal pieno,  3 viti in acciaio con rondelle, due guarnizioni di finitura e due tappi.

Le foto (1) mostrano alcune la fase di foratura del codone al fine di "portare alla luce" i due attacchi già esistenti (sono predisposti per il montaggio del topcase originale Yamaha). Per procedere occorre naturalmente disporre di una dima in cartone che ovviamente ho preparato e fa parte del "kit". Il montaggio richiede il temporaneo smontaggio del portapacchi originale. Una volta segnati i punti si procede prima forando con una punta da legno di diametro ridotto (4 mm può andare bene) per verificare la centratura, quindi con una fresa da 18 millimetri per liberare gli attacchi (si vedono bene nella terza foto del gruppo 1).

Le foto (2) mostrano i distanziali su cui viene avvitata la piastra. Il kit comprende a questo punto due guarnizioni in gomma per rifinire i fori effettuati e due tappi per poterli chiudere quando la piastra viene smontata.

Questo sistema oltre me lo montano Massimo e Vincenzo (ma non il mio kit), Michelangelo (la cui moto è nelle foto qui sotto), Roberto di Modena e Fabio.
Attualmente dispongo di altri 8 kit...

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(2) piastra10.jpg (24228 bytes)  piastra11.jpg (23107 bytes)  piastra05.jpg (25890 bytes)  piastra04.jpg (25272 bytes)  

 Contamarce Acumen
Stanco di cercare la sesta marcia, nel Settembre 2003 ho seguito i consigli di Vincenzo ed ho montato un contamarce Acumen. L'ho scelto di colore verde per rimanere uniforme al colore della strumentazione di notte, di giorno però si fatica un po' a leggerlo se ci batte il sole contro.
L'installazione non è delle più agevoli... occorre saldare ben 7 fili direttamente al connettore della centralina posto sottosella, dietro alla scatola di ingresso all'airbox. Con molta pazienza e grazie allo schema dei colori fornito in dotazione la cosa è riuscita al primo colpo!
La posizione in cui l'ho messo, grazie all'utilizzo di velcro, non ha richiesto alcuna perforazione delle plastiche.

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 Allarme Psyco
Da inserire ...

 Manopole riscaldate Yamaha
Da inserire ...

 Supporto cupolino verniciato argento
Il modello FJR '2003 rispetto ai precedenti si differenzia per una serie di modifiche funzionali ed estetiche. Uno dei dettagli consiste proprio nella presenza della verniciatura  in tinta con la carrozzeria sul supporto del cupolino, anzichè il più semplice "nero plastica". Poichè dovevo far verniciare il parafango posteriore ed il sottocodone (che arrivano grezzi dalla Top-line) ho approfittato per far verniciare anche lui... 

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Ed ecco qui a fianco il risultato finale! 

N.B. Poichè dopo 1 anno e mezzo il colore è saltato via causa grandine e lavaggi l'ho sostituito con un ricambio del modello bicolore (argento ed azzurro) del 2005. L'argento del bicolore 2005 è infatti lo stesso del modello 2001! Il pezzo si presenta esteticamente identico...

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 Parafango posteriore Top-line
Per quanto mi riguarda mi piacciono molto i parafanghi posteriori, tanto che già sull'XJ900 avevo fatto la stessa modifica. Anche l'FJR non ne prevede l'adozione, pertanto la modifica era d'obbligo. 
Ho optato per un prodotto della Top-Line: il parafango, in fibra di vetro, risulta strutturalmente molto solido e presenta anche un paraschizzi per il disco del freno. 
L'acquisto l'ho fatto via internet alla Burn-out... gente seria ed affidabile.

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Si installa utilizzando le viti originali in quattro differenti punti e precisamente: sul lato destro, le due viti che tengono sia in alto che in basso la barra di sostegno del freno posteriore (per il montaggio, tuttavia, deve essere smontato l'anello di supporto del tubo del freno posteriore); sul lato sinistro uno dei bulloni che giunge il cardano alla coppia conica e le due viti di supporto della plastica di protezione dell'uscita del cardano dal motore (quasi dietro la pedana sinistra). Una volta montato risulta molto rigido e ben centrato alla ruota.  Le istruzioni di montaggio vengono fornite esclusivamente in francese e si desume che, salvo montarlo unitamente al sottocodone come ho fatto io, occorre altrimenti smontare la ruota per maggiore praticità e spazio di lavoro. Seguono alcune foto delle diverse fasi:

(1), (2) il parafango posteriore visto da sopra (foto rese possibili solo perchè è stato rimosso il passaruota originale)
(3), (4) il codino è stato privato di qualsiasi sovrastruttura , pertanto risulta visibile esclusivamente il telaio ed il faro posteriore (ingrandite la foto 4, è impressionante!). Nella foto 3 ho smontato anche il terminale destro per comodità di lavoro, inoltre è visibile la centralina dell'allarme "penzolante" in attesa di sistemazione adeguata!
(5), (6) il parafango posteriore visto a lavoro ultimato (insieme al sottocodone, altre foto sono presenti nella sezione seguente): risulta molto avvolgente e la sua presenza, da un punto di vista estetico, è ben percepibile. (6) Buona parte del braccio del cardano risulta ora essere "protetto" dalla vetroresina.
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 Sottocodone top line
Non ho saputo resistere al fascino dei sottocodoni "Racing" proposti dalla Top-line, anch'esso acquistato dalla Burn-Out. Anche Il sottocodone, come il parafango, è in fibra di vetro e risulta strutturalmente molto solido, tuttavia presenta a mio avviso alcuni "difetti" che rendono il montaggio particolarmente complesso e lungo. Anche dimensionalmente presenta alcuni difetti come ad esempio la distanza di due fori (gli unici per il fissaggio al telaio) che ho dovuto ingrandire di qualche mm, o la linearità del bordo inferiore (vedi foto 8 nella zona sotto la maniglia per alzare la moto sul cavalletto centrale) che potrebbe essere senz'altro migliorata o ancora l'accoppiamento con la parte sottostante il faro, dove ho dovuto mettere una guarnizione (foto 7) e dove la fessura per la luce di illuminazione della targa risulta troppo piccola e sottile.

Per procedere all'installazione occorre innanzi tutto togliere il passaruota originale che non servirà più. Smontare il passaruota è un'impresa. A parte le viti di fissaggio a telaio, infatti, presenta tre punti critici: al passaruota sono fissati una serie di componenti (serbatoio olio freno posteriore, 3 elementi del circuito elettrico e blocchetto di apertura sella) che vanno tutti ovviamente smontati; il passaruota inoltre arriva fino al serbatoio, passando sotto la vaschetta portaoggetti anteriore che deve essere rimossa e poi rimontata (attenzione, alla vaschetta portaoggetti è fissata la centralina elettronica della moto!); la zona del portatarga, infine, è sicuramente ottimizzata per le minuscole targhe francesi (invidia!!) pertanto risulta troppo verticale per le targhe nostrane. Questa operazione richiede lo smontaggio di una serie innumerevole di viti e fastner che in buona parte non serviranno più e dovranno essere gelosamente conservati con il passaruota originale!

L'installazione del sottocodone è relativamente semplice in quanto viene fissato al telaio con gli unici due fastner da utilizzare, quindi inserito con un abile gioco di incastro al codino, a cui si fissa mediante 4 viti fornite in dotazione. Fin qui è un gioco di 5 minuti, ma il bello viene dopo: occorre infatti trovare una sistemazione per tutti gli elementi che prima avevano un supporto ed ora si trovano senza e, importantissimo, provvedere a proteggere la centralina elettronica che inferiormente non ha più la protezione fornita dagli incredibili incavi presenti nel passaruota originale!

Una volta terminato il montaggio il codino risulta perfettamente rigido e privo di qualsiasi vibrazione, inoltre il vano sottosella risulta notevolmente aumentato nella capacità di carico, soprattutto nella zona del codino (foto 3 e 5)!

Soluzioni da me adottate:
a) Serbatoio dell'olio: è stato fissato alla vaschetta portaoggetti anteriore
mediante una staffetta ad elle in metallo e previo piccolo foro effettuato nel bordo della vaschetta per inserire una nuova vite.
b) dei tre elementi del circuito elettrico due prevedono dei fori passanti per il fissaggio ed ho sfruttato due staffette in plastica presenti nella vaschetta portaoggetti anteriore precedentemente utilizzati per fissare la stessa al passaruota originale; il terzo è stato "adagiato" su un letto di gommapiuma in modo da non farlo saltellare con le vibrazioni (foto 4).
c) blocchetto apertura sottosella: ho sostituito una delle due viti della pedana posteriore destra con una vite più lunga e ho utilizzato la parte sporgente posteriormente per fissare con un controdado una staffetta a cui è stato avvitato il blocchetto di apertura, avendo cura di fare in modo che la staffa fosse invisibile e che il cavo per l'apertura rimanesse debitamente nascosto e iraggiungibile.
d) protezione centralina elettronica: ho utilizzato un foglio di gomma che ho sagomato e fissato in modo che la centralina rimanga protetta da qualsiasi possibile schizzo d'acqua (mi auguro vivamente che questa soluzione funzioni bene!!!)
e) portatarga: creato due  distanziatori in gomma e data la corretta inclinazione mediante staffa in metallo debitamente piegata.

Seguono alcune foto delle diverse fasi:

(1), (2), (3) varie fasi di smontaggio del passaruota originale e montaggio del sottocodone
(4) dettaglio della zona dove sono localizzati gli elementi del circuito elettrico 
(5) il sottosella come si presenta a lavoro ultimato (in fondo si intravede la centralina dell'allarme)
(6) la suggestiva "gola" che si viene a creare fra il sottocodone e il parafango posteriore
(7), (8), (9), (10), /11) e (12) viste di insieme  del lavoro ultimato...

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(11)  Dsc_0009.jpg (347145 bytes)(12)

 Sella Corbin
Dopo la mia precedente esperienza con un sella Corbin(sul mio Diversion 900) non ho potuto resistere al suo acquisto anche per il mio FJR1300. La sella risulta infatti estremamente più confortevole nei lunghi viaggi, non solo per la sua maggiore rigidità, ma anche grazie alla maggiore possibilità di movimento longitudinale e trasversale.
Un grazie particolare va a mia sorella Cristiana, che
dagli states mi ha spedito il "pacco" che vedete qua sotto!
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 Apposizione logo FJR1300 Club Italia

Ricordo ancora quando Vincenzo lancio per la prima volta l'idea di portare un "simbolo di riconoscimento" sulla moto per gli appartenenti al Club... allora si era pensato ad un adesivo sul parabrezza ma poi non se ne è fatto nulla... io invece ho pensato e fatto realizzare degli adesivi che possono essere apposti sopra il logo ricreando così il "tricolore" e componendo la dicitura "Club Italia".

Anche in questo caso gli adesivi sono diventati un gadget che ho messo a disposizione del Club in diverse decine di esemplari... 

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 Impianto interfono Autocom e GPS/Audio Nokia 7710

Ho cercato per anni una soluzione ai problemi di comunicazione sulla moto... finalmente nel 2005 ho trovato tutti gli elementi per risolvere i miei problemi.

(1) L'interfono Autocom rappresenta una soluzione professionale ad altissimo livello, che garantisce un ascolto perfetto fino alla velocità massima della moto! Come si evince dalle foto l'ho posizionato sotto sella dove viene alimentato direttamente dalla batteria tramite circuito sotto chiave. Non contento ho predisposto le prese per i cavi di collegamento direttamente sulle carene, in posizione strategica (2)

All'interfono ho abbinato un Telefono Nokia 7710 che mi garantisce: telefonia (attivazione automatica con la chiamata), radio, lettore mp3 e navigatore GPS (Tom Tom Mobile 5.0). Unico neo è che  quando piove devo riporlo al sicuro.
L
'antenna del ricevitore GPS l'ho sistemata nel porta-telepass della Gi.Vi., che svetta alla destra del manubrio! 

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 Ammortizzatore Wilbers
La modifica questa volta nasce da una delle componenti meno efficaci dell'FJR: la sospensione posteriore. Complice il fatto di avere oltre 100.000 km sulle spalle da tempo sentivo infatti la necessità di sostituirla, La scintilla me l'ha data Stefano "Teerex" con un post sul forum in cui osannava la nuova sospensione Wilbers da lui acquistata. Quando anche Mario l'ha presa mi sono detto... "se lo fa lui le devo fare priprio anche io (!!!!)"
Lo smontaggio ed il rimontaggio, seppur non tecnicamente difficile, sono attività molto poco agevoli vista la posizione di lavoro e la sporcizia che pervade la parte inferiore della moto...Le foto (1) si riferiscono allo amontaggio. Con l'ausilio di un martinetto si tiene sollevata la ruota posteriore, quindi si iniziano a smontare i leveraggi ed infine la vite superiore. Le foto "2" mostrano la fase che Stefano chiama "il parto": il vecchio ammortizzatore deve essere letteralmente sfilato lasciando spazio alla sede visibile nella seconda foto del secondo gruppo. Si può quindi iniziare a preparare il montaggio, senza dimenticare (3) di ingrassare per bene i perni della sospensione. Le foto 4 e 5 mostrano il risultato finale, con tanto di manopola per la regolazione in remoto del precarico. 
Inutile dire che il nuovo ammortizzatore è semplicemente fantastico!

N.B. 1: La moto è completamente smontata per motivi diversi dalla necessità di sostituire l'ammortizzatore....

N.B. 2: Come FJR Club Rinolfi garantisce uno sconto aggiuntivo per l'acquisto, vai a vedere sul sito del club!

(1) wilbers13.jpg (24624 bytes) wilbers07.jpg (21668 bytes)  wilbers12.jpg (24788 bytes)  wilbers06.jpg (21429 bytes)  

(2) wilbers14.jpg (24299 bytes)  wilbers15.jpg (16105 bytes)  wilbers16.jpg (29607 bytes) wilbers11.jpg (28069 bytes)     

(3) wilbers05.jpg (18897 bytes) wilbers04.jpg (23646 bytes)  wilbers09.jpg (29836 bytes)    

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 Verniciatura bicolore

Vederla e innamorarmi a prima vista è stato un tutt'uno: la versione "bicolore" uscita nel 2005 mi ha talmente affascinato da decidere di riproporlo, con una variante, sulla mia moto. Dopo aver studiato a lungo la cosa mi sono reso conto che la versione bicolore ha la peculiarità di avere una base argento (come la mia) con una carena azzurra su cui sono state dipinte delle strisce argento, mentre i lati del serbatoio hanno assunto la colorazione azzurra della carena. Sostituendo la carena, quindi si è già alla metà dell'opera.
Ho dovuto sudare sette camicie per convincere Fabio a fare la prova di scambiare la mia carena argento con la sua rossa (Fase 1)... ma  ne è valsa la pena!
Dopo 2 mesi circa di "prova" con le carene invertite e la conferma dell'avvenuto trasferimento di proprietà ho provveduto a smontare tutti i pezzi della moto (incluso sottocodone, parafango posteriore e portapacchi) per portarli dal carroziere.(Fase 2)
Ecco quindi il risultato finale...dopo 2 mesi di lavori...

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FASE 1

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FASE 2

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FASE 3

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carenaf308.jpg (27051 bytes)  carenaf311.jpg (29225 bytes)  carenaf312.jpg (21768 bytes)

carenaf313.jpg (21481 bytes)  carenaf314.jpg (22957 bytes)  carenaf315.jpg (23067 bytes)

carenaf316.jpg (23239 bytes)  carenaf317.jpg (24564 bytes) 

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Il bicolore originale........               il mio                       ...e quello di Fabio!

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 Portaoggetti
Ecco fatto! Dopo la scivolata di Gennaio 2006 ho montato il portaoggetti dei modelli 2003 sulla mia 2001. In più l'ho fatto verniciare in tinta con la carrozzeria come i modelli 2006. Il lavoro è particolarmente semplice per le FJR argento come la mia in quanto può sfruttare i ricambi del bicolore 2005.

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 Supporto GPS
Per il mio palmare Imate Jasjar che monta Tomtom navigator ho utilizzato un supporto standard da auto, montato su una staffa in alluminio originale Yamaha.
La staffa si monta sulle viti di fissaggio del manubrio
Il risultato complessivo è molto gradevole e il fissaggio più che discreto, il navigatore risente solo delle buche più perniciose.

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 Frecce bianche
Ho trovato su E-Bay questi bellissimi indicatori di direzione bianchi anzichè gialli.
Arrivano dalla Germania con la lampadina gialla da sostituire all'originale.
Il costo e la difficoltà dell'intervento sono minimi, ma l'effetto è veramente bello! 

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 Logo cirillico
Ho fatto fare questi adesivi a memoria del viaggio a S.Pietroburgo. Le lettere non sono altro che la scritta "FJR" in cirillico!

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 Griglie argento
Queste fantastiche griglie in alluminio le ho trovate su E-bay da un artigiano Tedesco.
Vengono incollate sul retro delle carene e danno alla moto un'aria molto più "aggressiva".

...Ora si tratterà di capire se limitano il dissipamento del calore...

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